25 agosto 2012

Intimidire I Siciliani giovani, con strani furti e querele. Capita questo, nel silenzio assordante


Capita che l’omino in questione, poverazzo senza un soldo in tasca ma ricco di idee, mestiere e coraggio sia Riccardo Orioles. Di professione rompicoglioni organico

di Pietro Orsatti

Capita che il giorno di ferragosto un piccolo determinato cronista siciliano esca di casa per passare una giornata leggera, senza pensieri per la testa. E capita che al suo rientro la sera scopra che sono passati dei buontemponi non invitati nel suo appartamento. Entrati senza rubare nulla, tutti gli oggetti personali, il portafoglio e altro, posti in bell’ordine sul tavolo. Capita che il cronista in questione non sia uno qualunque. E’ il direttore di quel folle tentativo di rimettere in piedi il progetto di Giuseppe Fava, I Siciliani giovani.





Capita che la cosa la vengo a sapere e che il 17a Riccardo lo senta al telefono. Poche parole e qualche amara risata. “Barcellona Pozzo di Gotto?”, dico io. “Un primo contatto”, dice lui. “Che si fa?”, chiedo. “Aspettiamo”. E capita che sia davvero poco il tempo da aspettare. Giorni. Capita infatti che questa mattina venga pubblicata una delibera dell’Amministrazione comunale di Falcone (Messina) che dà mandato a un avvocato barcellonese di sporgere querela nei confronti di Antonio Mazzeo autore dell’inchiesta pubblicata sul periodico I Siciliani Giovani riguardante l’infiltrazione mafiosa nel territorio falconese.

Capita che Antonio Mazzeo sia un altro rompicoglioni organico, un giornalista e scrittore ecopacifista che su quel territorio non ha mai tirato indietro la gamba e ha scritto fiumi di inchieste e reportage. Sul ponte, su Niscemi e il MUOS, sul cemento, la borghesia mafiosa, la mafia che si infiltra, gli affari (Continua a leggere)

Nessun commento:

Posta un commento