15 settembre 2012

Pakistan, 247 morti nel rogo in fabbrica: Dovevano salvare merce

Morti perché prima di mettersi al sicuro erano costretti a portare via la merce che stavano fabbricando. Sono agghiaccianti i dettagli della strage di Karachi di mercoledì scorso

da http://www.net1news.org

KARACHI - Dove in 247 hanno perso la vita. Nello stabilimento di 4 piani dove lavoravano appollaiati 600 operai pakistani si è scatenato l'inferno. In molti sono riusciti a salvarsi, ma pare che con altri la sorte sia stata più crudele. In molti sono stati costretti ad allontanarsi dalle vie di fuga se non provvisti di un capo di Jeans o maglieria. Lo stabilimento, come facilmente preventivabile, non era provvisto di norme di sicurezza adeguate. Ma ad accentuare la tragedia c'è stata l'avidità dei boss, che ora sono ricercati in tutto il Pakistan. Per loro l'accusa è concorso in strage. In Pakistan le norme di sicurezza sono molto elevate per gli standard asiatici.


Ma come in tutti i Paesi in via di sviluppo, la corruzione divampa e ognuno si fa la legge come crede. Sull'onda del clamore ora si parla di ricerca dei colpevoli. Ma poi nessuno avrà il coraggio di denunciare le condizioni di lavoro a dir poco disumane in cui i pakistani sono costretti a fronteggiare ogni giorno.

CENTINAIA I CORPI ANCORA DA IDENTIFICARE – intanto negli ospedali di Karachi la processione di parenti ancora non è finita. Sono centinaia i cadaveri carbonizzati che necessitano di essere riconosciuti. Per molti sarà necessario l'esame del Dna.

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