23 agosto 2013

Fukushima, la perdita d’acqua è un incidente di grado 3 Ines. Radioattività anche nell’aria?

Un disastro al rallentatore, un disastro immenso e senza fine. A due anni e mezzo dal terremoto e dallo tsunami che causarono il meltdown dei reattori, dalla centrale nucleare giapponese di Fukushima continua ad uscire radioattività: certo nell’acqua, forse anche nell’aria

da http://blogeko.iljournal.it/

E a proposito dell’eventuale radioattività nell’amosfera, ribadisco: qualunque sia la verità, i Governi di mezzo mondo la conoscono anche se non parlano. Non è complottismo, è proprio così. A proposito delle perdite di acqua radioattiva, l’autorità nucleare giapponese si accinge ad innalzare il livello dell’incidente dal grado 1 al grado 3 della scala internazionale di gravità Ines che va da 0 a 7, un livello raggiunto solo dalla fusione del nocciolo avvenuta a Chernobyl e a Fukushima: ma non è chiaro (cosa mai è chiaro a Fukushima?) se questo incidente di grado 3 riguarda la perdita di acqua radioattiva proveniente da uno o più serbatoi di stoccaggio bucati oppure se riguarda l’acqua di falda che (peraltro da anni) finisce nell’oceano Pacifico dopo essere diventata radioattiva.




Per l’aria, la faccenda è indiziaria. C’è solo una segnalazione ufficialissima che viene dagli Usa: sistema di rilevamento della radioattività fuori uso in una centrale nucleare dello Stato di Washington a causa del disturbo proveniente da un’alta radioattività di fondo. Stiamo parlano di sistemi ultrasofisticati e ultrasenibili, l’ “alta radioattività di fondo” è a livello strumentale, nulla di minimamente pericoloso. Posto però che in quella centrale nucleare non si sono verificati incidenti di sorta, cosa mai vorrà dire quel disturbo? Se lo è domandato il blog Pissin’ on the Roses, e per trovare una risposta ha analizzato a ritroso il tragitto compiuto dalla massa d’aria presente sulla centrale nucleare di Washington al momento della segnalazione: con una tecnica analoga, peraltro, nel 1986 si idividuò nella centrle nucleare di Chernobyl la sorgente della radioattività rilevata in Europa ancor prima che i sovietici ammettessero l’incidente.

Ebbene. Io non sono un meteorologo, non sono in grado di controllare se la ricostruzione effettuata da Pissin’ on the Roses è esatta: ma risulta che quella massa d’aria con alta radioattività di fondo arrivava diritta e filata dalla zona di Fukushima. Inquietante, vero? Soprattutto se lo mettiamo in relazione con i recenti casi (famoso quello in cui il gabinetto risultò a torto sospettato, ma ce ne fu anche un altro) di operai di Fukushima inspiegabilmente colpiti da contaminazione radioattiva mentre aspettavano l’autobus a fine turno di lavoro. Però i Governi di mezzo mondo sanno se da Fukushima si sprigiona – o no – radioattività anche nell’aria. Lo sanno attraverso il Ctbto, l’organismo internazionale che sorveglia la radioattività nell’atmosfera per individuare test nucleari.

Il Ctbto è tenuto a comunicare i suoi dati esclusivamente ai Governi, che poi decidono se divulgarli o meno. Nei primi tempi della tragedia di Fukushima, la gravità della situazione diventò chiara proprio grazie a dati del Ctbto diffusi dall’Austria. Poi il nulla. Invano gli scienziati del Ctbto diffusero un appello pubblico chiedendo di essere liberati dal segreto d’ufficio.

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